“Aiuto, sto cambiando” disse il ghiaccio, “Sto diventando acqua, come faccio?
Acqua che fugge nel suo gocciolio! Ci sono gocce, non ci sono io!”
Ma il sole disse: “Calma i tuoi pensieri. Il mondo cambia, sotto i raggi miei:
tu tieniti ben stretto a ciò che eri e poi lasciati andare a ciò che sei”
Quel ghiaccio diventò un fiume d’argento, non ebbe più paura di cambiare
e un giorno disse: “il sale che io sento e mi dice che sto diventando mare.
E mare sia. Perchè ho capito, adesso, non cambio in qualcos’altro, ma in me stesso”
-Bruno Tognolini
Un percorso di counseling nasce quasi sempre da lì.
Cambiare casa. Chiudere una relazione che non ci faceva più bene. Finire qualcosa che avevamo iniziato anni prima e che ormai non ci appartiene più.
Buttare via le cose vecchie che teniamo in solaio “perché non si sa mai” e che in realtà sappiamo benissimo di non volere più.
Ognuno ha il suo ghiaccio da scongelare.
E fa paura. Cambiare vuol dire lasciare andare una forma che conosciamo bene, per diventare qualcosa che non abbiamo ancora visto.
Ma come dice il sole nella poesia: il mondo cambia comunque, sotto i suoi raggi.
Non cambiamo in qualcos’altro. Cambiamo in noi stessi, in quella versione che era già lì, sotto la superficie, e aspettava solo il calore giusto per venire fuori.
A volte diciamo che il counseling fa magie, semplicemente perché il ghiaccio diventa mare.
